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Gin, sostenibilità e talenti: The Botanist certificato B Corp

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L’azienda ha lanciato il progetto con artisti We Look Further

Milano, 28 mar. (askanews) – Politiche che hanno come intento quello di “riconnettere l’uomo all’ambiente” e di promuovere una cultura della sostenibilità. Sulla base di queste strategie The Botanist, brand di gin scozzese che proviene dall’isola di Islay, ha ricevuto la certificazione B Corp, primo tra i produttori di gin in Europa.”Essere una B Corp – ha detto ad askanews la Brand manager di The Botanist, Simona Grossi – significa essere una società che oltre a perseguire obiettivi e profitti economici, presta attenzione anche a tematiche del mondo circostante: all’ambiente, alla comunità, ai dipendenti dell’azienda a tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto. The Botanist ha voluto ovviamente trasmettere questi elementi di sostenibilità anche nel prodotto, nella qualità del prodotto. Inoltre, The Botanist per essere sostenibile si è posto degli obiettivi di ridurre le emissioni di ridere carbonica, di utilizzare il 100% di energie rinnovabili, ma anche attuare delle azioni nei confronti della comunità”.Per questo è stata creata una fondazione, che ha l’obiettivo di sostenere e supportare le cause locali. E sempre in questo ambito è stata lanciato il progetto We Look Further, che coinvolge personaggi di talento del mondo delle arti per parlare di sostenibilità a tutti i livelli.”Il progetto We Look Further – ha aggiunto Grossi – è indirizzato a chi vuole guardare il futuro con ottimismo, positività, ma soprattutto ha anche interesse a migliorare il futuro sotto l’aspetto sostenibile. Infatti, proprio nel mese della Sostenibilità, abbiamo voluto attivare questo evento nella location de Il Marchese, a Milano, in cui abbiamo coinvolto anche dei talenti, degli artisti per sapere dal lato loro che cosa ripensavano della Sostenibilità”.Protagonisti dell’evento sono stati i cantautori Gaia e Alberto Bianco, insieme a Martina Martorano. Un secondo appuntamento è previsto a Roma, sempre da Il Marchese, e anche in quel caso si potrà approfondire la conoscenza delle botaniche e incontrare nuove esperienze di sostenibilità nell’arte.

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