venerdì, 9 Ottobre , 26

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Alla fine di ottobre Bologna dedicherà tante iniziative a Francesco Guccini: il clou è la 'cantata' collettiva in piazza Maggiore dell'1 novembre, senza palchi nè pubblico

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"Non sono leggende, ecco le testimonianze fotografiche": Peled smentisce una volta l'accusa di aver inventato una leggenda sui bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre

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Pronti 3mila supplenti in Francia, ma la protesta avrà il suo “atto quinto”

Oggi meno di 150 istituti superiori sono rimasti chiusi, ma la mobilitazione prosegue. Un nuovo sciopero è previsto per martedì

Sinwar è morto, Netanyahu: “Inizia il dopo Hamas, guerra non è finita”

AttualitàSinwar è morto, Netanyahu: "Inizia il dopo Hamas, guerra non è finita"

(Adnkronos) – “Noi non volevamo insistere con la guerra”, ma “la guerra non è finita” e “ci sta costando moltissimo”. Così il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo la notizia dell’uccisione del leader di Hamas, Yahya Sinwar, nel sud della Striscia di Gaza. Netanyahu ha espresso apprezzamento per il “lavoro eccezionale” delle forze di sicurezza israeliane. “Ancora una volta abbiamo dimostrato al mondo come il bene vince sul male”, ha affermato sottolineando come “il male ha subito un duro colpo oggi”. “Hamas non resterà al potere”, ha incalzato Netanyahu.  

“Il conto è stato regolato” da parte degli “eroici soldati di Israele”, ha quindi affermato Netanyahu aggiungendo: “Questo è l’inizio del dopo Hamas, e questa è un’opportunità per voi, residenti di Gaza, di liberarvi finalmente dalla tirannia di Hamas”.  

“Ai terroristi di Hamas dico: i vostri leader stanno scappando e saranno eliminati. Mi rivolgo a tutti coloro che tengono i nostri ostaggi: chiunque deponga le armi e restituisca i nostri ostaggi, gli permetteremo di andarsene e di vivere. Chiunque faccia del male ai nostri ostaggi, avrà la testa sporca di sangue e ne risponderà”, ha dichiarato quindi il premier israeliano.  

“La restituzione degli ostaggi è un’opportunità per raggiungere tutti i nostri obiettivi e avvicina la fine della guerra”, ha detto ancora Netanyahu parlando di “guerra di resurrezione” per Israele. Si tratta delle stesse parole che, secondo indiscrezioni dei giorni scorsi dei media israeliani, il premier israeliano aveva proposto durante una riunione di governo il 7 ottobre scorso, suggerendo di cambiare il nome dell’operazione da ‘Spade di Ferro’ a ‘Guerra di resurrezione’. 

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