sabato, 24 Febbraio , 24

Mattarella chiama Piantedosi: manganelli su studenti è fallimento

Fratelli d’Italia attacca sinistra. Schlein: “Irresponsabili, Meloni...

Tajani eletto segretario Fi promette unità. Ma evita conta su vice

“Non divisioni e ambizioni personali”. Ma non...

G7: pronti a nuove sanzioni a Russia, anche contro soggetti terzi

“Impegno per attuare pientamente le misure prese” Roma,...

Sassuolo-Empoli 2-3, colpo salvezza dei toscani allo scadere

(Adnkronos) – Colpo salvezza dell’Empoli che...

Rapporto “La digitalizzazione delle vendite in Italia 2024”

Video NewsRapporto "La digitalizzazione delle vendite in Italia 2024"

Bazzi: “Pianificare struttura di raccolta delle informazioni”

Roma, 12 feb. (askanews) – Nell’era dell’informazione e dell’economia dei dati, le aziende italiane non conoscono ancora bene i propri clienti: solo un’impresa su dieci dichiara di averne una conoscenza buona o eccellente, mentre un’azienda su tre ammette di avere una conoscenza del cliente insufficiente o gravemente insufficiente. Questa è la principale evidenza che emerge dallo studio “La digitalizzazione delle vendite in Italia – 2024”, realizzato dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano insieme a Minsait, società del gruppo Indra specializzata negli ambiti della Digital Transformation e delle Information Technologies. Abbiamo parlato con Alberto Bazzi, Direttore Offering & Operations di Minsait in Italia: “Le aziende medio grandi hanno adottato già da tempo dei sistemi di raccolta dell’informazione, le aziende piccole invece ancora no. Poi c’è un fattore di mercati dove quelli del mondo bancario e finanziario e del mondo assicurativo, sono più avanti per natura di business e perché hanno fatto investimenti negli anni precedenti”. Il rapporto analizza inoltre le azioni da mettere in campo per migliorare la conoscenza dei clienti. “Si parte con una visione, bisogna avere ben chiare le informazioni che sono rilevanti. Oggi con il percorso della digitalizzazione delle relazioni con il cliente sono più le informazioni disponibili di quelle che servono e che si possono elaborare, mentre negli anni passati era il contrario. In seconda, bisogna pianificare una struttura di raccolta delle informazioni dai diversi canali digitali e fisici ed avere una vista integrata. La terza parte è quella di, una volta raccolte ed elaborate le informazioni, è fare dei piani di comunicazione sempre in ottica integrata in modo tale che le azioni andando su vari canali abbiano sempre la possibilità di vedere quella che è stata l’interazione del cliente. Oggi si parla di CDP, che altro non è che un layer tecnologico che si mette on-top nei diversi database dove vengono raccolte le informazioni e servono a far alzare le informazioni che sono utili ed elaborarle con una vista integrata”. Si evidenzia che questa conoscenza limitata dei clienti è quindi dovuta principalmente a una strategia di raccolta, integrazione e analisi dei dati inadeguata.

Check out our other content

Check out other tags:

Most Popular Articles