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Protesta dei trattori, Riscatto Agricolo: “Non andremo al corteo del 15 febbraio”

Dall'Italia e dal MondoProtesta dei trattori, Riscatto Agricolo: “Non andremo al corteo del 15 febbraio”

(Adnkronos) – “Non andremo assolutamente alla manifestazione di giovedì prossimo, non è nostra”. E’ quanto afferma all’Adnkronos Maurizio Senigagliesi, portavoce del movimento autonomo Riscatto Agricolo in merito alla manifestazione che si dovrebbe tenere il 15 febbraio al Circo Massimo, indetta dal Cra, il Comitato Agricoltori Traditi di Danilo Calvani.  

“Sull’Irpef insieme ai colleghi Giorgetti e Leo stiamo lavorando a una ulteriore proposta che garantisca, nel modo più rilevante possibile gli imprenditori agricoli” afferma il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida in una nota. “Il sostegno al reddito dei più deboli e l’abbattimento dei costi di produzione, – sottolinea – in un quadro di equità, restano la stella polare dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e spero che chiunque, al di là della collocazione parlamentare, abbia a cuore il sistema agricolo”. 

Una delegazione di Riscatto Agricolo intanto si sta recando al Masaf per una nuova convocazione, dopo quella di venerdì scorso quando gli agricoltori hanno incontrato nel tardo pomeriggio il ministro Francesco Lollobrigida che poi in serata si recò al presidio sulla Nomentana. “Siamo stati convocati al ministero, stiamo aspettando una ufficializzazione di quello che ci siamo detti, degli impegni presi dal ministro, e soprattutto – spiegano all’Adnkronos i portavoce degli agricoltori Salvatore Fais e Maurizio Senigagliesi – l’apertura di un tavolo tecnico”. 

“C’è una base minima, che è quella dei 10mila euro, se si può ottenere di più meglio, noi stiamo lavorando” dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario di Fi, a margine di una conferenza stampa alla Camera. “Avevamo chiesto all’inizio come Forza Italia un’esenzione totale, però il problema riguarda i conti, con il ministro Giorgetti stiamo lavorando perché comunque si parta da una base di 10mila e se si può ottenere di più meglio, però bisogna sempre essere responsabili”. “Già con la quota dei 10 mila euro viene esentato l’80% delle aziende agricole, quindi già è un risultato molto importante. Ma questo ovviamente non basta, serve fare molto di più, serve una strategia complessiva”, aggiunge Tajani.  

Le posizioni della Lega che chiede di più? “Tutte le norme sono state approvate in Consiglio dei ministri da tutti, se si può migliorare la situazione siamo sempre pronti a farlo, servono però proposte che non siano demagogiche ma che possano permettere di risolvere i problemi, siamo contrari a fare false promesse”, replica il ministro. 

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