2.8 C
Firenze
martedì, Gennaio 31, 2023

Pomodoro da industria, trattativa in stallo al Nord. Anicav apre sul prezzo

Must read

Le prime pagine dei quotidiani di Martedì 31 Gennaio 2023

RIRPODUZIONE RISERVATA Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it continua a...

Il Fmi alza le stime di crescita, l’Italia sfugge alla recessione

Pil 2023 +0,6%. Alzate anche previsioni globali ma limate su 2024 Roma, 31 gen. (askanews) - Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le...

I volti di mille anziani in piazza Duomo: un’installazione di JR

Il progetto Inside Out arriva a Milano, sui due Arengari Milano, 30 gen. (askanews) - Un capitolo milanese per il progetto "Inside Out" dell'artista francese...

Udinese-Verona 1-1, a Lazovic risponde Samardzic

Verona a -5 dalla salvezza Roma, 30 gen. (askanews) - Il pareggio tra Udinese e Verona (1-1) chiude la 20^ giornata del campionato di Serie...

Confidiamo in una rapida ripresa della trattativa

Milano, 25 gen. (askanews) – Si è temporaneamente bloccata la trattativa per l’Accordo Quadro per la gestione dalla prossima campagna di trasformazione del pomodoro nel bacino Nord Italia. Dopo una intensa trattativa con la parte agricola, l’industria di trasformazione del pomodori si è resa disponibile ad accettare le richieste delle organizzazioni produttive di rivedere alcuni parametri tecnici. E’ quanto si legge in una nota Anicav.

La trattativa si è bloccata sulla definizione del prezzo medio di riferimento nonostante la disponibilità della parte industriale a venire incontro alle richieste economiche del mondo agricolo con una proposta di aumento che, con quanto concesso sui parametri tecnici, andava a incrementare di circa il 20% il prezzo medio della campagna 2022.

“L’aumento da noi proposto con grande senso di responsabilità, che porta ad un incremento del prezzo medio di riferimento, nel biennio, di circa il 40% – dichiara Bruna Saviotti, coordinatrice del Comitato territoriale del Bacino Nord di Anicav – non ha precedenti nella storia della contrattazione del pomodoro da industria nel nostro bacino e va ampiamente a coprire l’incremento dei costi subiti dalla parte agricola nel corso della scorsa campagna, costi che stanno già facendo rilevare significative riduzioni, e tiene conto della contingente situazione inflattiva e finanziaria, senza tralasciare la necessità di incentivare la coltivazione del pomodoro da industria”. “Auspichiamo – dichiara Marco Serafini, presidente Anicav – che le organizzazioni produttive possano rivedere le proprie posizioni, comprendendo le nostre ragioni, nell’interesse della filiera soprattutto in un momento così complicato, avendo ben presente che affinchè il sistema funzioni tutte le componenti devono trarre un beneficio equilibrato”.

continua a leggere sul sito di riferimento

Latest article

Le prime pagine dei quotidiani di Martedì 31 Gennaio 2023

RIRPODUZIONE RISERVATA Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it continua a...

Il Fmi alza le stime di crescita, l’Italia sfugge alla recessione

Pil 2023 +0,6%. Alzate anche previsioni globali ma limate su 2024 Roma, 31 gen. (askanews) - Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le...

I volti di mille anziani in piazza Duomo: un’installazione di JR

Il progetto Inside Out arriva a Milano, sui due Arengari Milano, 30 gen. (askanews) - Un capitolo milanese per il progetto "Inside Out" dell'artista francese...

Udinese-Verona 1-1, a Lazovic risponde Samardzic

Verona a -5 dalla salvezza Roma, 30 gen. (askanews) - Il pareggio tra Udinese e Verona (1-1) chiude la 20^ giornata del campionato di Serie...

Ricci (Pd): “I Comuni non hanno le risorse per affrontare i rincari dell’energia”

ROMA – "Non ci sono le risorse necessarie per l’aumento del costo energetico, ovviamente tutti noi ci auguriamo che nel 2023 il prezzo del...