venerdì, 9 Ottobre , 26

L’ambasciatore di Israele mostra le foto dei bambini bruciati il 7 ottobre: “Basta dire che è fake news”

"Non sono leggende, ecco le testimonianze fotografiche": Peled smentisce una volta l'accusa di aver inventato una leggenda sui bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre

Incredula e ironica, Navi Pillay scherza e lancia una frecciata a Trump. Chi è la Nobel per la Pace 2026

Prima donna non bianca giudice dell'Alta Corte in Sudafrica, già Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani e a capo della commissione d'inchiesta Onu sui crimini nella Striscia di Gaza

Pronti 3mila supplenti in Francia, ma la protesta avrà il suo “atto quinto”

Oggi meno di 150 istituti superiori sono rimasti chiusi, ma la mobilitazione prosegue. Un nuovo sciopero è previsto per martedì

In Sudafrica saccheggiati negozi di migranti, arriva l’esercito a Soweto: cosa sta succedendo

Ci sono stati disordini, con auto incendiate e negozi saccheggiati, dopo una sentenza della Corte costituzionale legata alle richieste di asilo

Mia Jenkins e Pepe Barroso tra social e rischi nel mondo di Stefania S.

Video NewsMia Jenkins e Pepe Barroso tra social e rischi nel mondo di Stefania S.

Film “Love me love me” con Luca Melucci su Prime Video il 13 febbraio

Roma, 4 feb. (askanews) – E’ tratto dal romanzo della scrittrice Millennial Stefania S. “Love me love me”, il film che racconta la vita di alcuni 20enni interpretato da Mia Jenkins, Pepe Barroso e Luca Melucci, su Prime Video dal 13 febbraio. I libri di Stefania S. sono diventati un fenomeno tra i ragazzi, con oltre 23 milioni di letture sulla piattaforma Wattpad.Gli attori protagonisti a proposito del film raccontano: “Si toccano temi come l’uso dei social media, che ormai è come una epidemia, l’odio on line, oltre a naturalmente temi come il rapporto con i genitori, il desiderio di indipendenza, i primi amori, l’amicizia”. Nella storia la protagonista, June, si trasferisce in Italia, dove frequenta una scuola d’élite. Fra gli studenti l’utilizzo dei social diventa uno strumento di competizione e ricatto, come succede spesso anche nella realtà. Barroso a questo proposito ha detto: “Io penso che più ti esponi più perdi la tua libertà, in un certo senso, dai l’opportunità agli altri di avere un’opinione su di te. Dipende anche da te”. Ma i social non sembrano l’unico pericolo per questi ventenni, un po’ viziati e sopra le righe, che amano il rischio, gli eccessi e a volte sfidano la vita: “Effettivamente tutte quelle esperienze che ti portano al limite ti danno la possibilità di sentirti più vivo. Io lo sento molto nel personaggio di Will – ha detto Luca Melucci – Però non credo che sia qualcosa legato alle generazioni, forse è qualcosa intrinseco nell’essere umano”.

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