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Al Bano a Tel Aviv travolto dalle polemiche. Lui: “La musica è un ponte di pace”

L'artista ha respinto le letture politiche della sua presenza in Medio Oriente

L’ex presidente del Kosovo è stato condannato a 25 anni di carcere per crimini di guerra

Il tribunale internazionale dell'Aia ha riconosciuto colpevole Hashim Thaci, ex comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo per crimini commessi durante il conflitto degli anni '90 con la Serbia

L’uomo più istruito del mondo non ha ancora smesso di studiare

Jamie Beaton ha 31 anni, è laureato ad Harvard, ha un MBA a Stanford, una laurea a Yale, un dottorato a Oxford e una serie di master tra Pennsylvania, Stanford, Princeton, Cornell, Dartmouth, King's College e università Tsinghua a Pechino. Ora sta completando un master alla Brown e segue un corso di giornalismo alla Columbia

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Secondo la protezione civile, “circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia versano in condizioni strutturali precarie"

Crollo ad Arzano, gli architetti: «Serve una legge speciale per i condomini»

NewsCrollo ad Arzano, gli architetti: «Serve una legge speciale per i condomini»

Dopo l’ennesimo cedimento ad Arzano, l’ordine professionale richiama le istituzioni: patrimonio edilizio fragile, manutenzioni assenti e proprietà frammentate impongono un intervento normativo strutturale sulla gestione e sul controllo degli edifici condivisi

«Non è fatalità. I crolli ripetuti segnalano un patrimonio edilizio lasciato senza cura. Edifici abbandonati, sgomberi in extremis, manutenzioni mai fatte, condomìni senza vera governance tecnica.

La pioggia non è il colpevole: è solo l’ultima sollecitazione che scopre fragilità accumulate negli anni». È quanto afferma Antonio Cerbone (nella foto), tesoriere dell’Ordine degli architetti di Napoli e coordinatore per la Campania della Struttura tecnica nazionale della Protezione civile.

«La rigenerazione urbana non può ridursi a maquillage o interventi spot. Deve partire dalla sicurezza: prima delle facciate e dei rendering, vengono stabilità strutturale, verifiche, responsabilità nella gestione dell’esistente – afferma Cerbone -.

L’abbandono riguarda intere porzioni di città. Non solo vuoti, ma assenza di cura e prevenzione: infiltrazioni ignorate, lesioni sottovalutate, strutture senza monitoraggio continuo. Proprietà frammentate in mille millesimi, decisioni paralizzate da conflitti e inerzie. Il tempo passa, il degrado avanza».

«Serve uno scatto culturale e normativo: tecnici qualificati cui affidare la “vita” degli edifici, come per le infrastrutture strategiche. Distinguere ciò che è recuperabile da ciò che non lo è. Dove il danno è irreversibile, l’abbattimento non sia tabù ma parte di una strategia che restituisca spazi sicuri – continua il rappresentante degli architetti napoletani -.

Forse occorre una legge speciale sul condominio, seconda cellula aggregativa della società. Un edificio che crolla non è solo un fatto edilizio: è una sconfitta civile. Ogni crollo annunciato racconta responsabilità interrotte. Poi torna il sole e l’oblio».

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