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Pubblicato sulla rivista Sustainability Roma, 26 feb. (askanews)...

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Bonaccini (Emilia R.): investiamo in space economy, già 160 aziende

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È una delle grandi sfide del futuro, in continua crescita

Rimini, 7 nov. (askanews) – “La space economy è una delle grandi sfide del futuro perché è in crescita percentuale enorme ogni anno, sono già circa 160 le imprese della filiera aerospaziale in Emilia-Romagna e su questo settore continueremo a investire”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nella cerimonia d’apertura di Ecomondo alla Fiera di Rimini.Le sfide per l’Emilia-Romagna, ha aggiunto Bonaccini, riguardano la “transizione verso le fonti rinnovabili da quelle fossili. Noi siamo impegnati davvero con progetti che parleranno al Paese e non solo. A Modena nasce il più grande centro per l’idrogeno in Italia, dopo il rigassificatore al largo delle coste ravennati vogliamo realizzare il progetto ‘Agnes’, il più grande parco eolico d’Italia e forse d’Europa, perché bisogna puntare su vento, su sole, su idrogeno, su elettrico e su geotermico. Abbiamo tanti investimenti perché vogliamo dare un contributo dentro questo nuovo piano energetico triennale che abbiamo approvato che vale circa 4 miliardi e mezzo di euro tra fondi europei, nazionali e regionali”.Il piano “è una grande opportunità, avverrà attraverso bandi pubblici per le imprese, le famiglie, i comuni. Serve per garantire risparmio energetico, ad esempio sugli edifici, serve per le imprese a garantire investimenti, ad esempio sulla produzione di energia attraverso il fotovoltaico. Peraltro prevediamo che qualsiasi tipo di superficie degli immobili, a meno che non sia vincolata, possa diventare potenzialmente la sede di un nuovo impianto che produce energia pulita, così per tutte le aree dismesse sulle quali non ci sono in campo progetti di rigenerazione urbana”.”Nelle aree lacustri – ha concluso il presidente – abbiamo previsto fino al 75% di occupazione di pannelli fotovoltaici flottanti. Invece salvaguarderemo ovviamente tutta la filiera agricola e agroalimentare, proprio perché abbiamo una delle produzioni più di qualità in Italia e in Europa nel mondo”.

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